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Salotto filosofico: considerazioni sul tema “Noi e gli altri”. Resoconto di due partecipanti intorno al testo filosofico scelto per l'incontro: Il discorso sul metodo di Renato Cartesio

 

È interessante come Descartes consideri il dubbio quale elemento stimolante a muoversi in direzione della conoscenza della verità razionale. L’entusiasmo per la ricerca  ed i risultati conseguiti attraverso il “metodo” lo avrebbero spinto verso mete elevate se non fosse che, ad un certo punto della vita, si accorge che il libro della conoscenza è troppo vasto per un uomo solo, anche se dotato di notevole intuito, capacità deduttive e di sintesi, di apprendimento delle lingue straniere ed altro ancora, vero genio rivoluzionario del XVII secolo che accetta i propri limiti, di lasciare cioè buone indicazioni ai posteri che porteranno o no avanti i suoi studi. Interessante ed innovativo è anche l’atteggiamento verso la natura e la necessità che si fa spazio in lui di conoscerne le leggi per asservirla ai bisogni dell’uomo, per lui al centro dell’universo, ma anche per conservarla al meglio per le generazioni future. Pieno di sé, camuffato da opportuna modestia, lo ritengo un geniale manipolatore, più attuale che mai. - Donatella Liguori -

Come ho già detto all'incontro, quello che mi ha colpito di questo grande filosofo è l'essersi non accontentato. Nonostante la grande cultura acquisita, sentiva il bisogno di trovare una "bussola" che potesse orientarlo nella vita reale e per questo non ha disdegnato di intraprendere viaggi e di incontrare l'altro, il mondo. Pensatore fine, critico, non banale, si è sforzato di non dare nulla per scontato, di esercitare il dubbio come atteggiamento mentale, facendo suo il metodo socratico. Nonostante il suo spirito decostruttivo, si è anche impegnato a non lasciare gli altri a brancolare nel buio, ha cercato di offrire un faro che potesse illuminare l'oscurità dell'ignoranza, dell'incertezza e del dubbio fine a se stesso. Alla fine ci offre le regole sul metodo, ci indica una morale provvisoria, che richiede rispetto del proprio paese, dei propri simili, ma anche della propria dignità di essere pensanti. In un mondo liquido, incerto, inquieto come quello di oggi, il Discorso di Cartesio conserva intatta la sua validità e ci ricorda che non dobbiamo dubitare di noi come esseri dotati di ragione critica, ma dobbiamo dubitare di noi stessi e degli altri quando ci abbandoniamo ai pregiudizi, alle "sentenze prestabilite" senza metterle in discussione, quando ci facciamo fagocitare dalle superstizioni di ogni tipo - Eleonora Castellano -



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