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Lo spettacolo più antico del mondo


Ho trascorso l’ultimo dell’anno in un modo diverso dal solito, seduta comodamente in poltrona per assistere allo spettacolo degli artisti del “Circo delle Stelle” della famiglia Niemen.

Si spengono le luci ed ecco l’ingresso sulla pista del primo artista: il clown che con il suo sorriso e le sue simpatiche e divertenti gag strappa risate a grandi e piccini. È James Debianchi, il clown.

Un ovazione dal pubblico all’ingresso in pista dei cavalli bianchi che si muovono magistralmente al comando del loro domatore J.Niemen. E le risate dei bambini quando i 4 pappagalli a turno, guidano la macchina o la bicicletta o fan suonare la campanella o giocano a basket, ricompensati dalla loro addestratrice con una nocciolina. Che dire dell’abilità della magica giocoliera che fa volteggiare le clave o i cerchi e i bastoni infuocati….. Applausi da tutti noi del pubblico: se li meritano.

Ma ecco entrare una ragazza accompagnata dagli assistenti che l’aiutano a portare in pista delle strane scatole e una gabbia. Ma cosa fanno? Accendono un fuoco all’interno della gabbia, la coprono con un telo ed ecco apparire un’altra ragazza! Da dentro la gabbia con il fuoco acceso?! Ma come ha fatto?? Non son finite le sorprese, una di loro entra in una di quelle strane scatole e l’altra infila all’interno di grossi buchi alcuni cilindri, e poi la scatola viene divisa! Ma dov’è finita? Si ricompone la scatola e la ragazza esce tutta intera! Meno male.

Che succede adesso? Sta cambiando completamente l’atmosfera, c’è una musica in sottofondo che invita all’attenzione: ecco che si accende la luce al centro della pista e mette in evidenza un giovane ragazzo che inizia a fare degli esercizi attorno ad un’asta verticale (è un palo cinese). Danza e si arrampica attorno all’asta con molta agilità e grazia. Che forza in quelle gambe e in quelle braccia e che eleganza nei bei movimenti. Si arrampica e danza nell’aria tenendosi anche solo con una mano a quell’asta: Aljosha Coatti, l’acrobata.

Un momento di pausa per gli artisti ed ecco entrare uno ad uno gli animali del circo: una zebra, un lama, un piccolo torello, due cammelli, un alpaca, e un piccolo ippopotamo, il più piccolo ippopotamo del mondo. Applausi e esclamazioni di entusiasmo da parte di tutti i presenti e soprattutto dei bambini.

Nuovamente si spengono le luci e cambia l’atmosfera, che succede?
Un lenzuolo bianco: chi nasconde? Ecco che si apre ed appare Aljosha: da subito ci delizia ancora con la sua danza, i suoi volteggi, con estrema eleganza.

Ho avuto l’opportunità di poter assistere allo spettacolo due volte e ho avuto il piacere di poter scambiare due parole con James, il clown, e con Aljosha, l’acrobata. Fanno questo lavoro, vivono al circo, per il circo e con il circo perché lo fanno le loro famiglie da generazioni.
Per la perfetta riuscita dello spettacolo si allenano, fanno prove tutte le mattine. Le difficoltà che incontrano sono sempre tante, a cominciare da certi Comuni che fan problemi per lo stazionamento del circo. Non stanno mai fermi in un paese o in una città, sono sempre in movimento. Vivono sempre nelle roulotte, in ogni stagione, in ogni giorno dell’anno. James mi ha raccontato dei loro tir adibiti ad abitazione. Le difficoltà sono ricompensate dalle soddisfazioni, tante, soprattutto quando vedono il sorriso delle persone e quando sentono il calore degli applausi.
Il sorriso delle persone, ci abbiamo riflettuto insieme: anche in momenti difficili riescono a strappare un sorriso alla gente che assiste agli spettacoli e questo li rende felici. Ho chiesto se cambierebbero il loro modo di vivere: non cambierebbero, è stata la risposta all’unisono. La loro è una scelta di vita per la vita!

Il Circo delle Stelle è un circo anche con animali. Nei giorni precedenti il debutto è stato osteggiato e criticato da alcuni animalisti. Mi sono informata sulla condizione degli animali, che peraltro ho visto in piena forma mentre si muovevano in pista. James e Aljosha mi hanno assicurato che gli animali sono trattati benissimo. Ci sono due persone che si occupano di loro sempre, sono curati con amore e soprattutto non sono animali che vivono in gabbia.

È tardi, gli artisti devono andare, tra un paio di ore ricomincia lo spettacolo, una bella stretta di mano e un …. arrivederci a presto!

Gina Didato

 

 

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